FAQ

SFATIAMO I LUOGHI COMUNI!!

La verità su tutte le più comuni credenze in merito agli interventi di chirurgia estetica

 

Con la protesi si tira su il seno. Falso. L'impianto di una protesi consente nella maggior parte dei casi solo un aumento di volume ma non corregge la forma del seno nè tantomeno lo "tira su". Se il seno è molto calato e ci si impianta una protesi il risultato sarà sempre un seno calato ma più grande. Qualcuno suggerisce di usare una protesi molto grande per stirare la cute e quindi fare una sorta di lifting: in realtà in questo modo non si fa altro che aggiungere peso ed accelerare una ulteriore "caduta" di un seno già calato. Per tirare su un seno l'intervento indicato è la Mastopessi o Lifting del seno durante il quale si può aggiungere o meno una protesi per aumentarne il volume. 

Con la protesi si cambia la forma del senoFalso. Con la protesi si aggiunge semplicemente volume. Utilizzando le protesi anatomiche, soprattutto quelle ad alta proiezione, si può spesso ottenere una spinta al capezzolo che sembra "tirare su" la mammella: in realtà è il riempimento della tasca svuotata che simula un lifting. In alcuni casi selezionati questo può ridare al seno la forma che si era persa magari dopo una perdita di volume post-allattamento, ma se la forma del seno è alterata spesso il semplice inserimento di una protesi non è sufficiente a correggerla. 

La protesi va cambiata ogni 10 anni. Falso. Le protesi di ultima generazione sono progettate per rimanere in sede a tempo indeterminato. Non esiste una data di scadenza di una protesi. In realtà  esse vanno sostituite solamente se c'è una complicanza (come un'usura, una rottura o una contrattura capsulare). Negli altri casi non esiste motivo per sostituire le protesi. Quello che nella pratica accade è che dopo 10 anni in genere il risultato può non essere così soddisfacente come lo era all'inizio perchè nel frattempo il corpo è cambiato e quindi spesso le pazienti chiedono una revisione estetica. In quell'occasione si sostituiscono le protesi ma non perchè siano "vecchie" ma semplicemente perchè, una volta esposte durante il nuovo interevento, vanno considerate non più sterili e quindi a rischio di contaminazione. 

Le protesi possono scoppiare in aereo. Falso. Affinchè qualcosa scoppi in aereo la cabina dovrebbe essere depressurizzata nel qual caso non sarebbero le protesi il problema: scoppierebbero allora anche i globi oculari, lo stomaco, e gli altri organi cavi. Inoltre le protesi non contengono aria ma sono riempite con silicone per cui dovremmo vedere scoppiare in aereo, almeno una volta nella vita, le bottiglie di  plastica di acqua minerale, piene o vuote che siano...

Dopo l'intervento di protesi al seno non si può allattare. Falso. Sia che l'intervento venga effettuato attraverso una incisione intorno all'areola che, soprattutto, attraverso una cicatrice nel solco sottomammario, il danno alla componente ghiandolare della mammella è irrilevante se non inesistente. Per impedire l'allattamento bisognerebbe distruggere la ghiandola e soprattutto tagliare i tubicini che portano il latte al capezzolo (i cosiddetti "dotti galattofori") che, in quest'interevnto, non vengono minimamente toccati. Al contrario, un semplice piercing, così comune oggi tra le giovani, se si dovesse infettare potrebbe compromettere in maniera irreversibile l'allattamento. 

Dopo l'intervento di protesi al seno non si può eseguire la mammografia. Falso. Tutti gli specialisti radiologi sono oggi in grado di ottenere immagini perfette della mammella in pazienti portatrici di protesi mammarie. Ed anche nei casi in assoluto più dubbi è sempre possibile utilizzare, in alternativa, la Risonanza Magnetica Nucleare che oltre a studiare la ghiandola mammaria come e meglio di una mammografia, è l'unica procedura diagnostica in grado di dare informazioni dettagliate anche sulle condizioni delle protesi.

Con una protesi il seno non cala più. Falso. L'intervento di chirurgia plastica non ferma il tempo e pertanto nemmeno l'invecchiamento. In linea generale più piccola (e quindi meno pesante) è la protesi, più lentamente il seno calerà; ma la forza di gravità continuerà ad agire per tutta la vita per cui prima o poi, in misura maggiore o minore, il seno calerà, protesi o non protesi. 

La protesi sottomuscolare è meglio della sottoghiandolare. Falso. Non esiste una tecnica migliore in assoluto ma la tecnica migliore per ogni determinata paziente. La tecnica di protesi sottomuscolare nasce in origine per cercare di rendere meno visibili le protesi in donne particolarmente magre "nascondendole" sotto il grande pettorale. Per alcune pazienti mettere la protesi sotto il muscolo o davanti al muscolo può essere totalmente indifferente perchè la quantità di ghiandola e lo spessore del tessuto sottocutaneo sono sufficienti a rendere la protesi non visibile. Altre pazienti sono inevitabilmente candidate ad una sottomuscolare perchè estremamente magre e quindi destinate ad avere un aspetto "finto" se sottoposte ad additiva sottoghiandolare. Altre pazienti, infine, hanno un risultato migliore se la protesi viene messa davanti al muscolo per via della qualità della pelle magari molto sciupata che, con una protesi sotto il muscolo, non riuscirebbe ad essere ben "riempita e stirata". In conclusione ogni paziente ha la sua tecnica migliore legata a tanti fattori quali lo stile di vita (sportiva o non sportiva), la qualità e la quantità del tessuto mammario, la previsione di una gravidanza, le preferenze del chirurgo, il difetto da correggere e così via. 

L'intervento di llifting del seno è molto dolorosoFalso. E' uno degli interventi in assoluto meno dolorosi perchè coinvolge solo cute, sottocute e ghiandola mammaria. L'unico fastidio che si può avere è il bruciore legato alle incisioni della pelle che viene tranquillamente controllato dai più comuni antidolorifici. Solo in alcuni casi, se viene toccato il muscolo grande pettorale, si può avere un pò di dolenzia di tipo muscolare, come un livido. Anche questo dolore è ben trattato con i normali farmaci da banco. 

Nel lifting del seno il capezzolo viene staccato e riattaccatoFalso. Il complesso areola e capezzolo rimane attaccato ad una porzione di ghiandola che viene semplicemente mobilizzata per essere spostata più in alto. Nella maggior parte dei casi, anzi, anche la sensibilità, l'erettilità e la capacità di allattare vengono integralmente conservate. Solo in rari casi, quelli di mammelle enormi (gigantomastie) in pazienti con una vascolarizzazione precaria (ad esempio fumatori o obesi), può essere indicato l'innesto libero di complesso areola capezzolo perchè in questa tipologia di pazienti il rischio di necrosi (morte del tessuto) è estremamente elevato. In questi casi l'areola e il capezzolo vengono staccati e riattaccati dopo il rimodellamento della mammella. 

Il lifting del seno è permanente. Falso. L'intervento di chirurgia plastica porta indietro l'orologio (ringiovanimento) ma non ferma il tempo, nè tantomeno la forza di gravità. Dal momento stesso in cui l'intervento finisce il processo di invecchiamento ricomincia e qualunque mammella, prima o poi, in misura maggiore o minore è destinata nuovamente a calare. 

La blefaroplastica cambia lo sguardoFalso. Il semplice intervento di blefaroplastica non cambia assolutamente la forma dell'occhio a meno che questo non venga espressamente richiesto dal paziente: in questo caso l'intervento indicato si definisce Cantopessi o Cantoplastica e serve a modificare il "taglio" degli occhi.

La blefaroplastica elimina le zampe di gallinaFalso. L'intervento di blefaroplastica non modifica le piccole rughe ai lati degli occhi. Per eliminare le "zampe di gallina" si utilizzano le iniezioni di tossina botulinica (Botox). 

Con il lipofilling si gonfia la faccia. Falso. Un lipofilling ben eseguito non si avvale di enormi quantità di grasso (che peraltro non "attecchirebbero") ma è volto a riequilibrare i "pieni" e i "vuoti" del viso riempendo le zone depresse che danno l'aspetto di un volto vecchio o stanco, o a dare turgore alle aree svuotate senza modificare i tratti distintivi di ogni persona.

Il lifting migliora la pelle. Falso. Il lifting serve solo a riportare nella posizione originaria i tessuti del viso scivolati con l'invecchiamento ma la qualità della cute, le eventuali rugosità superficiali, le macchie ecc. rimangono esattamente le stesse. L'aspetto della cute è migliorabile associando all'intervento un trattamento laser, che funziona come un potente peeling o un lipofilling (autotrapianto di grasso) che, grazie alle cellule staminali contenute nel tessuto adiposo, restituisce alla cute luminosità e turgore.

La rinoplastica è un intervento doloroso. Falso. Quando eseguito correttamente e con adeguata copertura analgesica l'intervento di rinoplastica ha un postoperatorio virtualmente senza dolore.

Togliere i tamponi dal naso è doloroso. Falso. I tamponi usati oggi nel postoperatorio sono morbidi e ricoperti di sostanza antiaderente per cui la rimozione dei tamponi è assolutamente indolore e nella maggior parte dei casi avviene la mattina successiva all'intervento.

Operare il setto nasale modifica il naso. Falso. Un intervento eseguito solo sul setto nasale, e quindi teso solo a trattare un problema respiratorio, può lasciare l'aspetto del naso assolutamente invariato e non cambiarne quindi l'estetica.

 

 

Gli interventi durano tutta la vita

L'anestesia locale è più sicura